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Testimone la cinepresa

· Le Fosse ardeatine e il processo al questore di Roma nel primo documentario di Luchino Visconti ·

Un racconto della liberazione dall’occupazione nazifascista: scampoli di scontri fra partigiani e tedeschi, il processo ad alcuni funzionari del regime, la fucilazione dei condannati. Ma soprattutto la cronaca dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, l’orrore dei corpi ammassati mostrato senza reticenze. È il documentario Giorni di gloria (1945) di Luchino Visconti. Lo racconta Emilio Ranzato prendendo spunto dalla presentazione di giovedì 8 maggio all’Accademia dei Lincei di Roma in una versione non integrale. Il film ha suscitato nel corso degli anni l’interesse dei cinefili e degli storici per la sua difficile reperibilità, e naturalmente per essere stato firmato da Visconti. Benché ideatore del progetto sia stato il grande montatore Mario Serandrei, che di Visconti sarà fedele collaboratore fino a Vaghe stelle dell’Orsa (1965), e vi abbiano partecipato anche Giuseppe de Santis e Marcello Pagliero.

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23 maggio 2018

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