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Re dei social

· Originalità e influenza del poeta di Stratford-upon-Avon ·

«L’influenza di Shakespeare si ritrova ovunque, da Dickens e Goethe a Ciaikovskij, Verdi e Brahms; da West Side Story al titolo, ispirato alla storia di Amleto, della commedia di Agatha Christie Trappola per topi, che è a oggi la produzione teatrale in scena da più tempo nel West End londinese». Lo scrive il Primo Ministro del Regno, Unito David Cameron, in un articolo pubblicato sul numero del 5 gennaio del «Corriere della Sera» in occasione dei quattrocento anni dalla morte del grande drammaturgo e poeta inglese. «Le sue opere originali continuano a intrattenere milioni di persone: dagli auditorium delle scuole di tutto il mondo alle centinaia di persone che lo scorso anno hanno trascorso un’intera notte in coda per trovare un biglietto dell’ultima ora per vedere Benedict Cumberbatch interpretare Amleto al Barbican di Londra», continua il Premier.

Eugène Delacroix, «Hamlet et Horatio au cimetiére» (1839)

Tuttavia, sottolinea, «una delle eredità forse più straordinarie di Shakespeare è la sua capacità di educare. Come mostra il lavoro di sensibilizzazione portato avanti dalla Royal Shakespeare Company e dal Shakespeare’s Globe, come anche l’impatto di organizzazioni benefiche britanniche innovative come il Shakespeare Schools Festival, studiare e recitare Shakespeare può aiutare a migliorare l’alfabetizzazione, la sicurezza di sé e i risultati educativi più in generale».

Anche per questo, rileva Cameron, «ogni giorno, per tutto il 2016», la Gran Bretagna invita i cittadini di tutto il mondo a «celebrare la vita e l’eredità di William Shakespeare«. Il 5 gennaio, ricorda, «abbiamo lanciato Shakespeare Lives (Shakespeare vive), uno straordinario programma globale di attività e di eventi per evidenziare l’influenza che egli continua ad avere e ampliare nel mondo l’uso di Shakespeare come risorsa didattica per promuovere l’alfabetizzazione».

Il programma si svolgerà in oltre 70 Paesi, guidato dal British Council e dalla campagna Great Britain. «Sarà possibile — aggiunge il Premier — condividere il proprio ricordo shakespeariano preferito nei media sociali, assistere a rappresentazioni inedite a teatro, al cinema e in internet, visitare mostre, partecipare a laboratori e dibattiti e accedere a nuove risorse didattiche shakespeariane per migliorare la propria conoscenza della lingua inglese». In particolare, conclude, nei social media «una campagna chiamata Play your Part inviterà le future generazioni di talenti creativi a rendere il proprio tributo digitale al Bardo; e, in collaborazione con l’organizzazione benefica britannica Voluntary Services Overseas, porteremo avanti un’opera di sensibilizzazione sull’enorme sfida globale all’analfabetismo infantile e useremo Shakespeare per aumentare le opportunità educative per i bambini nel mondo».

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09 dicembre 2019

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