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Razzo sparato da Gaza
colpisce Tel Aviv

· ​Netanhayu interrompe il viaggio negli Stati Uniti ·

Tensione alle stelle nella Striscia di Gaza, dopo che stamane un razzo lanciato dall’enclave palestinese controllata da Hamas ha colpito un’abitazione a nord di Tel Aviv, provocando sette feriti, tra cui due bambini e un neonato. L’ordigno, ha confermato la radio militare israeliana, è riuscito ad arrivare ben oltre la capitale, nell’area di Mishmeret, nella piana di Sharon, una zona che solitamente non viene raggiunta dai missili lanciati da Gaza. L’esercito israeliano ha immediatamente inviato ulteriori truppe nella zona. Hamas ha dichiarato di non essere responsabile del lancio; i suoi capi hanno però deciso di mettere in atto i piani di emergenza per sfuggire alla possibile ritorsione di Israele e si sono sparpagliati sul territorio della Striscia, nascondendosi in rifugi sicuri. Lo ha confermato — ha riferito il sito del quotidiano «Haaretz» — il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar, che ha anche deciso di annullare una odierna conferenza stampa. Finora, nessun’altra organizzazione palestinese ha rivendicato la responsabilità di quanto accaduto. Dopo le prime dichiarazioni da Washington che hanno preannunciano una «risposta con forza contro questo atto criminale», il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha interrotto il suo viaggio negli Stati Uniti per rientrare in patria. Netanyahu aveva in programma di incontrare il presidente statunitense, Donald Trump, e di intervenire alla conferenza annuale dell’Aipac, il gruppo che riunisce le principali associazioni ebraiche negli Stati Uniti. E fino a nuovo ordine, Israele ha anche chiuso i valichi di frontiera di Erez (persone) e Kerem Shalom (merci) con la Striscia. Lo ha deciso il coordinatore delle attività di governo nei Territori (Cogat), generale Kamil Abu Rukun. Al tempo stesso è stata ridotta l’area della zona di pesca al largo di Gaza. Poche ore prima del lancio del missile, un giovane palestinese era rimasto ucciso dal fuoco sparato da militari israeliani nella parte settentrionale della Striscia. Secondo fonti del ministero della sanità di Gaza, il giovane è stato colpito durante una protesta vicino al recinto perimetrale, ad est di Beit Hanoun, nella parte settentrionale della regione costiera, dopo che i soldati avevano attaccato i partecipanti a una manifestazione.

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22 novembre 2019

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