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Ratificata la nuova intesa con le Farc

· Da parte del parlamento colombiano ·

Bogotá, 1. Il parlamento colombiano ha ratificato il nuovo accordo di pace tra il governo e le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), ponendo fine a oltre mezzo secolo di una sanguinosa guerra civile, con uccisioni e rapimenti costati la vita a 260.000 persone.

La ratifica è arrivata con il via libera all’unanimità da parte dei presenti alla camera, che hanno approvato il testo dell’intesa adottato il giorno precedente dal senato. Il dibattito in parlamento è stato intenso e ampio e il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ha definito l’appoggio all’intesa di portata «storica». Il capo negoziatore del governo di Bogotá agli incontri che si sono svolti all’Avana, Humberto de la Calle, aveva sollecitato un’immediata ratifica da parte di camera e senato, definendo l’intesa «fragile» dopo la bocciatura del precedente accordo, siglato lo scorso settembre, nel referendum popolare del 2 ottobre. La Norvegia, che insieme a Cuba è garante dei negoziati, ha definito «molto positiva» l’approvazione del nuovo accordo di pace da parte del parlamento colombiano e ha chiesto l’appoggio attivo dell’intesa, firmata lo scorso 24 novembre nel teatro Colón di Bogotá dal presidente Santos e dal leader delle Farc, Rodrigo Londoño. Il nuovo testo prevede che le Farc risarciscano i parenti delle vittime della guerra civile e che forniscano un elenco dettagliato dei loro beni, ma non prevede né l’ineleggibilità degli ex guerriglieri né la loro detenzione in carcere come reclamato dalle forze di opposizione. L’accordo, invece, prevede un periodo di tempo nel quale circa 5800 combattenti verranno dislocati in 27 “zone di pace” all’interno delle quali verranno disarmati sotto la supervisione delle Nazioni Unite. I ribelli, ha affermato il presidente Juan Manuel Santos, dovranno essere trasferiti nelle zone previste entro cinque giorni a partire da oggi, mentre il processo di disarmo inizierà entro un mese.

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