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Contro la radicalizzazione

· Ricerca sugli islamici nel Regno Unito ·

«I musulmani assenti. Liberare il potenziale dei musulmani britannici per il bene di tutti»: è questo il titolo, eloquente, di un rapporto di 76 pagine pubblicato in Gran Bretagna dalla fondazione “Citizen Uk”, dopo gli ultimi attacchi terroristici avvenuti nel paese. Dalla ricerca — diffusa dal sito lacroix.com — si evince che il Regno Unito ha bisogno «di un modo efficace per affrontare l’estremismo e la radicalizzazione». I britannici, infatti, pensano che la lotta contro l’estremismo sarebbe più efficace «nell’ambito di un programma più attento e fiducioso verso le comunità musulmane del Regno Unito». Questa fiducia, affermano gli autori della ricerca, porterebbe a sua volta «a una maggiore partecipazione dei musulmani alle tematiche quotidiane». Poiché «bisogna dialogare con le comunità islamiche e capire qual è il punto di vista della loro maggioranza».
Fondata nel 1989, Citizens Uk è una fondazione che ha l’obiettivo di promuovere l’impegno pubblico e il rafforzamento delle strutture della società civile. L’organismo ha creato un gruppo di lavoro per esaminare «come poter migliorare la partecipazione dei musulmani nella vita del paese, al di fuori delle loro comunità di fede. «L’obiettivo — ha spiegato nell’introduzione del rapporto Dominic Grieve — è stato quello di cercare di individuare le soluzioni e gli ostacoli a questa partecipazione, piuttosto che esaminare o commentare la causa di questi ostacoli». Il rapporto, secondo Grieve, evidenzia «molti risultati positivi». Contrariamente alla credenza popolare, gli autori hanno messo in luce «la ricchezza del lavoro comunitario (di integrazione) guidato dai musulmani britannici a livello locale». La mancanza di integrazione invece si nota soprattutto nei quartieri più svantaggiati. «Siamo consapevoli — ha proseguito Grieve — che il nostro lavoro di ricerca si è svolto in un contesto di crescente divisione, e di polarizzazione del Regno Unito», e ha ricordato che il paese ha subito di recente, a Londra e a Manchester, tre episodi di violenza mortale giustificati dai loro esecutori con motivazioni religiose. Il fatto che questi episodi siano stati totalmente respinti dalla stragrande maggioranza dei musulmani britannici «non significa che non abbiano avuto alcun impatto sulle relazioni tra la comunità musulmana e il resto della popolazione del Regno Unito».

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22 settembre 2019

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