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Raid vicino a Baghdad

· All’indomani della conferenza internazionale di Parigi ·

Gli aerei statunitensi colpiscono postazioni dell’Is

L’impegno a intensificare l'azione militare contro lo Stato islamico (Is) in Iraq, concordato ieri durante la conferenza internazionale di Parigi, ha avuto immediata attuazione. 

Questa mattina caccia statunitensi hanno condotto raid contro i jihadisti vicino a Baghdad: è la prima volta — da quando, l'8 agosto, è iniziata la campagna militare statunitense contro l'Is — che una tale operazione avviene vicino alla capitale irachena. Al momento non è stato precisato il luogo dove sono stati compiuti i raid, né che tipo di postazione sia stata colpita. Si tratta dunque di un passo significativo preso dalle autorità militari statunitensi per sconfiggere i miliziani, fermando la loro avanzata sia in Iraq che in Siria. Era stata proprio questa la volontà espressa nella conferenza di Parigi, appuntamento servito a ribadire l'impegno internazionale a impiegare «ogni mezzo necessario», compreso «un aiuto militare appropriato», per combattere lo Stato islamico. Intanto, nel momento in cui la coalizione internazionale anti-Is prende corpo, la Turchia ha fatto sapere che non intende concedere l'uso della strategica base di Incirlik per i raid aerei statunitensi. Ma nella regione, ricordano gli osservatori, sono comunque numerose le basi da cui possono partire i cacciabombardieri diretti contro le postazioni dello Stato islamico in Iraq e in Siria.

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18 settembre 2019

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