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​Raid su Idlib

· ​Nella città siriana almeno ventisette persone morte sotto le bombe ·

Civili scavano  tra le macerie a Idlib (Reuters)

Nuove violenze in Siria. In una serie di raid aerei nella provincia nord-occidentale di Idlib sono morte ieri almeno ventisette persone, tra cui quattro bambini. In particolare a Idlib è stato colpito — stando a diverse fonti locali — un mercato. Le vittime: 21 civili. In un altro raid nella vicina Maaret Al Numan è stato bombardato un condominio. Sei i morti, tra i quali una madre e i suoi quattro bambini rimasti intrappolati tra le macerie. I jihadisti dello Stato islamico (Is) hanno intanto rivendicato il duplice attentato che due giorni fa, sabato, ha devastato il santuario sciita di Sayyida Zeinab, nei pressi di Damasco. La rivendicazione è stata diramata dall’agenzia Amaq, ritenuta vicina ai terroristi. I morti — secondo fonti dell’opposizione — sono almeno venti, tra i quali tredici civili. Lo scorso 21 febbraio l’Is aveva rivendicato una serie di esplosioni nella stessa zona, con decine di vittime. Situato a una decina di chilometri a sud di Damasco, il santuario è un luogo sacro per gli sciiti ed è stato spesso obiettivo del jihadismo sunnita.

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