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Raid sauditi contro i ribelli sciiti nello Yemen

· Preoccupazione internazionale per l’allargamento del conflitto ·

Macerie nei pressi di San’a (Reuters)

Si allarga pericolosamente il conflitto nello Yemen. Questa notte aerei sauditi hanno bombardato postazioni dei ribelli sciiti huthi che, con le forze fedeli all’ex presidente yemenita Ali Abdullah Saleh, stavano dilagando nel sud del Paese fino a raggiungere la città di Aden.

L’Arabia Saudita ha dispiegato 100 aerei da caccia e 150.000 soldati, oltre a unità navali: lo riporta l’emittente televisiva Al Arabiya aggiungendo che l’aviazione saudita ha preso il controllo dello spazio aereo yemenita all’alba di oggi. Almeno 25 persone, tutte civili, sono rimaste uccise nei raid aerei contro una zona abitata a nord di San’a. L’esercito fedele al presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, ha nelle ultime ore riconquistato l’aeroporto di Aden.
In un primo momento era sembrato che ogni intervento militare di Riad e di altri Paesi arabi potesse attendere il vertice della Lega araba in programma sabato e domenica a Sharm El Sheikh, in Egitto, ma Riad ha invece deciso l’intervento contro i ribelli sciiti come confermato oggi dall’ambasciatore saudita a Washington Adel Al Jubeir. «Faremo tutto il necessario — ha scandito in una conferenza stampa — per proteggere il popolo yemenita e il legittimo Governo dello Yemen». 

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09 dicembre 2019

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