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Operazione antiterrorismo in Nigeria

· Uccisi più di cento terroristi di Boko Haram ·

Membri dell’esercito nigeriano durante un’operazione contro Boko Haram

L’esercito nigeriano, con il sostegno di soldati di paesi vicini, ha avviato alcuni giorni fa una vasta offensiva contro le due fazioni del gruppo islamista Boko Haram e i loro capi nel nordest del paese. Militari del Camerun, del Ciad, del Niger e della Nigeria mirano alla cattura dei capi jihadisti Abubakar Shekau, nella foresta di Sambisa, e Mamman Nur, nella regione del lago Ciad, cioè le due zone dello stato del Borno dove il gruppo è attivo.
L’operazione delle forze armate ha portato all’uccisione di 50 terroristi nella regione del lago Ciad. Nelle stesse ore, altri 57 miliziani sono stati uccisi nell’area di Metele, sempre nel Borno. Nelle operazioni hanno perso la vita quattro soldati e un civile. Ma l’esplosione di un veicolo dei terroristi ha provocato anche il ferimento di altri nove militari. Il portavoce dell’esercito nigeriano, il generale Sani Usman, ha dichiarato oggi che l’operazione Deep punch 2 aveva fatto «notevoli progressi».
Inoltre, sempre nel nordest del paese, una milizia dell’esercito ha intercettato un gruppo di ragazze che si apprestavano a commettere un attentato suicida. I soldati, che pattugliavano nella città di Gamboru, nello stato del Borno, hanno bloccato tre adolescenti che tentavano di entrare nella città di notte, con giubbotti esplosivi, uccidendo due di loro e arrestando la terza.

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