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Rafforzata la tregua
tra Kiev e i separatisti

· Firmato a Minsk un memorandum di pace che crea una zona demilitarizzata tra le parti ·

Segnali di distensione e di speranza sulla crisi ucraina. Un memorandum di pace è stato siglato ieri sera a Minsk, in Bielorussia, dopo sette ore di riunione del gruppo di contatto formato dai rappresentanti dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), Ucraina, Russia e i ribelli separatisti filo-russi. 

I rappresentanti di Russia, Ucraina e Osce dopo l’intesa a Minsk (Ansa)

Oltre al rafforzamento del cessate il fuoco si è raggiunto un accordo anche per la creazione di una zona demilitarizzata di trenta chilometri nella parte orientale del Paese.

«Abbiamo firmato un memorandum», ha detto alla stampa l’emissario di Kiev, l’ex presidente Leonid Kuchma. Il documento «dovrebbe portare alla realizzazione di una zona di massima sicurezza», ha affermato il leader separatista filo-russo. L’accordo prevede un cessate il fuoco e un ritiro di 15 chilometri di artiglieria pesante da entrambi i lati della “linea di contatto” tra le truppe ucraine e i separatisti filo-russi. «I belligeranti hanno deciso di non usare le armi pesanti nelle aree popolate e vietare il sorvolo di aerei e di droni. L’area sarà sotto la supervisione dell’Osce», ha dichiarato ancora l’ex presidente Kuchma.

Nonostante quest’importante intesa la tregua nella regione resta fragile. 

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24 febbraio 2020

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