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Rafforzata la sicurezza in Europa
contro la minaccia jihadista

· Chiuse venti moschee francesi ritenute vicine al fondamentalismo ·

Si intensificano in Europa le misure di sicurezza dopo i sanguinosi attentati delle ultime settimane in Francia e in Germania. Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha ricevuto ieri il presidente del Consiglio del culto musulmano (Cfcm), Anouar Kbibech, per lanciare un piano di lotta comune anti-jihad. «In Francia non c’è posto per chi predica l’odio nelle moschee e non rispetta un certo numero di principi repubblicani.

Penso, in particolare, all’eguaglianza tra uomini e donne» ha avvertito Cazeneuve, annunciando che «una ventina di moschee e luoghi di preghiera sono stati chiusi» in questi ultimi mesi. «Ce ne saranno altri» ha assicurato il ministro, che è anche il responsabile dei culti nella squadra di Governo, spiegando anche che sono scattati «ottanta provvedimenti di espulsione» e «dieci attualmente sono allo studio».
L’incontro con il responsabile del Cfcm — lo stesso organismo che dopo l’atroce uccisione di don Jacques Hamel ha chiesto ai musulmani di recarsi a messa domenica — è servito appunto a gettare le basi di un piano di lotta comune e capillare contro il radicalismo.
E intanto, nel quadro dell’indagine sull’attentato di Nizza un uomo di 36 anni, considerato vicino a Mohamed Bouhlel, è stato incriminato per partecipazione ad attività terroristica. La procura ha confermato che l’uomo è in custodia cautelare. Il sospetto era in rapporti con Bouhlel «da almeno un anno».
L’allerta è elevata anche in Germania. Il ministro della Difesa tedesco, Ursula von der Leyen, deciderà nei prossimi giorni in quali occasioni e con quali modalità l’esercito potrà essere impiegato in azioni antiterrorismo, restando dentro i criteri fissati dalla Costituzione. E alla fine dell’estate, durante la conferenza dei ministri dell’Interno dei Länder, verranno fissate modalità e date di eventuali esercitazioni delle truppe. E nel frattempo, il Consiglio centrale dei musulmani in Germania ha deciso oggi che gli attentatori suicidi di Würzburg e Ansbach, in Baviera, non dovrebbero essere sepolti in un cimitero musulmano. Non si sa come si regoleranno i musulmani bavaresi, ma «noi negheremmo certamente la sepoltura a attentatori suicidi», sostiene Abu El Qomsan, esponente del Consiglio centrale.

In Gran Bretagna si temono attacchi terroristici soprattutto sulle navi. Le autorità del Regno Unito hanno rafforzato la sicurezza sui traghetti che fanno la spola fra la costa inglese e quella francese attraversando il Canale della Manica. Secondo quanto riporta il «Daily Express», la polizia britannica sta inviando rinforzi a quella francese, soprattutto a quella impiegata nel porto di Calais, dove ci sono anche moltissimi migranti. L’allerta è altissima su entrambe le sponde della Manica anche se finora non c’è stata alcuna minaccia diretta alle compagnie di traghetti. Una fonte vicina alla polizia ha detto alla stampa che tuttavia «quello che stiamo facendo non è assolutamente di routine».

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