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Il congresso della Florida
vota sulle armi

· Dopo la strage nel liceo di Parkland ·

Il Congresso della Florida, controllato dai repubblicani, ha respinto con 71 voti contrari e 36 favorevoli una mozione per mettere la bando le armi d’assalto e i caricatori ad alta capacità. Decine di studenti sopravvissuti proprio alla sparatoria nel liceo di Parkland avevano chiesto un segnale dopo la strage. I deputati hanno invece scelto di non modificare la legge locale.

I giovani, comunque, hanno fatto sapere che continueranno a incalzare i parlamentari sulla sicurezza delle scuole e sul controllo delle armi. A Tallahassee, capitale dello stato, stanno cercando di organizzare una «marcia per le nostre vite» che vogliono tenere a Washington e in altre città statunitensi il 24 marzo.

«Sia che siamo repubblicani, sia che siamo democratici, dobbiamo concentrarci sul rafforzamento dei controlli». A scrivere queste parole su Twitter, alludendo alla questione degli acquirenti, è stato intanto il presidente, Donald Trump, che tuttavia non si è espresso contro la libera circolazione delle armi da fuoco. Citando la sparatoria che nell’ottobre scorso ha provocato 59 morti a Las Vegas — seguita però dalla strage nel liceo della Florida della scorsa settimana — il presidente ha infatti annunciato di aver chiesto solo l’adozione di direttive e regole che vietino «tutti quei meccanismi che trasformano le armi legali in fucili automatici». Durante una cerimonia tenuta alla Casa Bianca per vigili del fuoco e agenti di polizia, Trump ha detto al procuratore generale, Jeff Sessions, di sperare che lo studio delle procedure per un possibile divieto di tali meccanismi «si concluda presto». «Dobbiamo fare di più per proteggere i nostri bambini e i nostri giovani», ha continuato.

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26 aprile 2019

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