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​Raffica di attacchi terroristici in Nigeria

· ​Cinque giovanissime attentatrici suicide colpiscono nel Borno ·

Una raffica di attentati ha colpito la Nigeria negli ultimi due giorni, in concomitanza con il 55° anniversario dell’indipendenza, proclamata il 1° ottobre del 1960. Dopo quelli perpetrati giovedì sera a Maiduguri, la capitale dello Stato nordorientale del Borno, da cinque giovanissime attentatrici suicide, una di appena nove anni, altri tre hanno insanguinato ieri sera la capitale federale Abuja.

Due bombe sono state fatte esplodere a Kuje, nella zona dell’aeroporto internazionale, rispettivamente nei pressi di una stazione di polizia e in un mercato. Poco dopo, una terza esplosione ha colpito un’affollata fermata di autobus nel quartiere di Nyanya. Bilanci definitivi degli attentati non sono stati ancora forniti, ma fonti di polizia locali parlano di almeno tredici persone uccise dalla bomba nel mercato di Kuje e di altre due da quella a Nyanya. Rivendicazioni degli attentati non ci sono state, ma gli inquirenti non hanno dubbi sulla responsabilità di Boko Haram, il gruppo jihadista responsabile da sei anni a questa parte dell’uccisione di almeno diciassettemila persone in attacchi armati e attentati terroristici non solo in Nigeria, ma anche nei Paesi confinanti. Così come appare certo che a Boko Haram siano dovuti gli attentati di giovedì sera a Maiduguri, soprattutto per le modalità con le quali sono stati perpetrati.  

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