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Radice di ogni fede
è la non violenza

· ​La terza edizione della Global Conference on World’s Religions after September 11 ·

«La pace tra le religioni è la radice della pace nel mondo»: con questa affermazione si è aperta la terza Global Conference on World’s Religions after September 11, dedicata al tema «From Faith to Interfaith», tenutasi giovedì 15 a Montréal, in Canada. L’incontro, promosso da una pluralità di soggetti, ha visto la partecipazione di oltre tremila delegati di religioni e di Paesi diversi che hanno raccolto l’invito a rinnovare l’impegno delle religioni per la pace, dopo la prima conferenza del 2006, sul tema «Can Religion be a Force for Good?», e la seconda del 2011, inaugurata dal Dalai Lama, su «Peace through Religion».

Con l’incontro di Montréal si è voluto sviluppare ulteriormente la riflessione sul ruolo positivo delle religioni nella costruzione della pace, dopo aver riaffermato la condanna, senza se e senza ma, di ogni forma di violenza tanto più quando coloro che commettono queste violenze cercano una giustificazione proprio nella fede. Diversi relatori, tra i quali Karen Armstrong, Harvey Cox, Susannah Heschel e Sri Sri Ravi Shankar, hanno posto l’accento su come il mondo sia cambiato dopo l’11 settembre 2001; dopo quindici anni appare evidente che l’attacco alle Torri Gemelle ha provocato, in tanti, un ripensamento della religione che non è stata più percepita semplicemente come «pietà, armonia e virtù» ma come «aggressione, odio e terrore». Questo ripensamento ha generato tensioni e violenza che non hanno niente a che fare con le religioni.

di Riccardo Burigana

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18 ottobre 2019

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