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Quindici milioni
di spose bambine

· Appello ai Governi africani a mobilitarsi ·

Quindici milioni di bambine nel mondo sono costrette ogni anno a matrimoni precoci. L’Africa è il continente dove il fenomeno è più diffuso. 

Sono africani, infatti, quindici dei venti Paesi con i più alti tassi di matrimoni precoci. Tuttavia, proprio «l’Africa può diventare un modello per mettere la parola fine ai matrimoni precoci nell’arco di una generazione, ma possiamo mostrare la strada solo se lavoreremo insieme, in partenariato con i Governi, la società civile, i leader locali e religiosi, le famiglie e le bambine stesse». Lo si legge nell’appello lanciato ieri, in occasione della Giornata del bambino africano, dall’organizzazione Girls, not brides («Ragazze, non spose»), che coordina quattrocento associazioni umanitarie impegnate a contrastare il fenomeno. L’Unione africana ha dedicato la ricorrenza di quest’anno proprio a questo tema e Girls, not brides invita tutti i Governi del continente a sviluppare piani nazionali che prevedano norme a protezione delle bambine, oltre che servizi educativi, sanitari e giudiziari migliori per prevenire e contrastare il drammatico fenomeno. Nell’appello si sottolinea inoltre come sia essenziale anche cominciare la mobilitazione e la sensibilizzazione fin dalle comunità locali.

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