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Questione di giustizia

· Intervento del cardinale Tagle sulla sicurezza alimentare ·

Il fondamentale diritto umano a un’alimentazione adeguata non è soltanto una sfida economica, ma prima di tutto etica e antropologica. «Il problema della perdita di cibo è di natura sistemica; è la conseguenza di sistemi alimentari non centrati sulla persona umana, bensì sul mercato». La giustizia, l’uguaglianza e il rispetto reciproco sono valori ultimi, non negoziabili. «I frutti della terra devono essere a vantaggio di tutti».

Questo il punto nodale dell’intervento tenuto ieri dal cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, durante un incontro dedicato alle perdite alimentari organizzato a margine del Consiglio della Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura). All’incontro ha preso parte anche Fernando Chica Arellano, osservatore permanente della Santa Sede presso la Fao.

Ricordando l’attenzione prima di Papa Benedetto XVI, poi di Papa Francesco per la questione dell’insicurezza alimentare, Tagle ha sottolineato che «la perdita di cibo avviene in tutti gli stadi dello sviluppo della catena agricola dopo il raccolto, compresa la fase del trasporto dal campo al magazzino, durante la trebbiatura o la sbucciatura, l’immagazzinamento, il trasporto al mercato e infine durante la vendita». Il fenomeno della perdita alimentare «è particolarmente dannoso per i piccoli agricoltori, la cui sicurezza alimentare e capacità di guadagno dal loro lavoro è seriamente minacciata».

In questo quadro, sono i Governi a doversi assumere «il dovere di creare condizioni favorevoli per la sicurezza alimentare, di rispettare la persona e il suo/sua modo di usare le risorse necessarie, di assicurare la sicurezza e la quantità di cibo». Occorrono perciò nuove politiche e maggiori investimenti per migliorare le infrastrutture agricole. «Se vogliamo — ha spiegato Tagle — che i sistemi alimentari assicurino il diritto a un’alimentazione adeguata a ciascuno, soprattutto ai più svantaggiati, ciò richiede solide politiche e misure efficaci per impedire le perdite alimentari».

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25 aprile 2019

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