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​Questione di fiducia

· ​Il commissario Ue Avramopulos chiede più cooperazione sull’emergenza immigrazione ·

«C'è una mancanza di fiducia reciproca tra Paesi ma il nostro ruolo è superarla e alla fine penso che prevarrà l’interesse comune». Queste le parole pronunciate oggi dal commissario Ue all’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, in merito alla situazione attuale dei flussi di ingressi in Europa. «Ora è il momento di dimostrare cosa intendiamo quando parliamo di solidarietà. 

Madre col suo bambino al confine greco-macedone (Afp)

La crisi è un’opportunità per dimostrare le possibilità che esistono. Se le cose fossero semplici e normali non avremmo la necessità di mostrarci solidali. Ma alla fine penso prevarrà l’interesse comune perché quello che succede oggi in Grecia può succedere domani altrove» ha detto il commissario. E in merito alle modalità di accoglienza, Avramopoulos ha spiegato: «Il messaggio agli immigrati irregolari è molto chiaro: se vogliono venire in Europa devono seguire rotte legali». Il mese prossimo la Commissione presenterà una proposta che «metterà le fondamenta», ha spiegato il Commissario, di «un sistema di immigrazione economica legale». Su questa strada il vertice di lunedì con la Turchia «è decisivo per fare passi concreti per bloccare il flusso dalla Turchia alla Grecia e per accelerare i ricollocamenti massicci nelle prossime settimane». E intanto, l’ufficio statistico dell’Ue ha diffuso oggi le ultime statistiche sulle domande di asilo. Nel 2015 sono state 1.255.600 le richieste presentate nei ventotto Stati membri della Ue. Un record assoluto.

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23 ottobre 2019

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