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Questione di credito

· Rete anglicana per aiutare economicamente le famiglie ·

Londra, 6. La povertà e le difficoltà economiche di tanta parte della popolazione del Regno Unito si possono affrontare non solo attraverso doverosi programmi di assistenza ma anche sostenendo e incoraggiando la rete della cooperazione e del finanziamento del credito. Ne è convinta la Church of England, che in questi giorni — informa il sito in rete dell’arcivescovo di Canterbury — ha lanciato un ambizioso programma diretto a incrementare proprio la rete del credito a singole persone, famiglie e piccole imprese in difficoltà.

In tal senso un progetto pilota, già attivato nelle parrocchie di Londra, Southwark e Liverpool, verrà infatti esteso a tutte le diocesi anglicane del Paese nell’ambito delle iniziative promosse dal Just Finance Network, realtà precedentemente conosciuta come Church Credit Champions Network. Un progetto che finora ha coinvolto oltre 260 volontari, definiti credit champions, che hanno già ricevuto un’adeguata formazione per aiutare le persone e le realtà in difficoltà ad affrontare i problemi economici attraverso un’oculata pianificazione delle risorse, del risparmio e del ricorso alla cooperazione e al credito.

Negli ultimi anni, come è noto, sull’onda della recessione internazionale, anche un Paese economicamente avanzato come il Regno Unito ha conosciuto una fase di profonda crisi, con oltre il 30 per cento della popolazione che tra il 2011 e il 2014 è finito almeno una volta al di sotto del livello di povertà, non avendo più abbastanza soldi per mangiare, vestirsi e pagare gli alti costi delle abitazioni. Nel 2014, secondo l’Office for National Statistic il 6,5 per cento della popolazione (circa 3,9 milioni di persone) si è trovato in “povertà persistente”, nella condizione per cui le risorse economiche di un individuo sono pari al 60 per cento in meno della media nazionale nell’anno corrente e nei due precedenti.

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