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Quelle radici profonde
nascoste nelle fiabe

· A colloquio con Claudio Villa, disegnatore delle copertine di «Tex Willer» ·

Claudio Villa firma da anni le copertine di «Tex», la testata più amata e venduta dell’universo bonelliano, scrive Roberto Genovesi presentando il disegnatore che sta per intervistare, "un tratto pulito ma evocativo il suo che ricorda il segno di Alex Raymond, creatore di Flash Gordon. 

Con il maestro americano condivide anche qualcosa di più intimo e personale. Raymond era cattolico e lo è anche Villa. Cattolico al punto, dice la leggenda, da rifiutare le copertine di Dylan Dog, altro pezzo da novanta della scuderia di Via Buonarroti". Non è una leggenda metropolitana, conferma Villa «non me la sentivo di partecipare in modo convinto alla piega che stava prendendo il personaggio. Non rimpiango nulla, anche se quella scelta mi è costata. Nel tempo si è tutto ricomposto e oggi disegno le copertine di Dylan Dog per una serie di storie speciali». Da apprendista cristiano, quale mi ritengo, mi sento un bambino che ha tanta voglia di condividere la bellezza che qualcuno ha messo sulla sua strada. La strada è tutt’altro che agevole: più scavi, più la roccia si fa dura e si fa più fatica. E scopri le tue miserie, insieme alla misericordia che le accoglie. Sei così felice che non puoi fare a meno di dirlo a tutti... Non posso fingere di essere quel che non sono. Se la fede fa parte di te, la porti in ogni cosa che fai. Diventa tutto naturale: le scelte che fai, il come disegni una cosa. È nella vita che fai che si vede quello in cui credi. Ne sono convinto. E lo trasmetti anche quando non te ne rendi conto. Io penso che niente succeda per caso e che questa, e non un’altra, era la mia strada. Di certo ho sempre considerato un gran dono quella specie di magia che fa uscire, da un semplice segno a matita, un personaggio che vive. E se diventa piacevole leggere Tex forse è anche perché chi lo legge si ritrova a casa in un posto dove quelli che consideriamo valori importanti sono portati a spasso per le praterie dell’Arizona".

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25 agosto 2019

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