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Quella meravigliosa diversità

· Il viaggio del Papa nella Repubblica Centrafricana secondo la stampa internazionale ·

«Centinaia di bambini hanno cantato e danzato per il Papa» scrive Francis X. Rocca sul «Wall Street Journal» del 30 novembre, commentando il viaggio del Papa nella Repubblica Centrafricana, riportando le sue frasi più provocatorie e dirompenti: l’amore per i nemici è l’unica risorsa contro la spirale della vendetta. «El País», in un articolo di Pablo Ordaz, cita l’appello del Papa a lasciarsi affascinare dalla meravigliosa diversità del mondo e ad accoglierla come un dono invece di trincerarsi nell’ostilità nei confronti di chi non appartiene al nostro gruppo etnico e conclude il suo articolo con una delle frasi che ricorrono più spesso nelle omelie o nei discorsi del Pontefice, «uccidere in nome di Dio è una bestemmia».

Sébastien Maillard e Isabelle de Gaulmyn sul quotidiano francese «la Croix» e Franca Giansoldati sul «Messaggero» si soffermano, invece, in particolare sul fatto che la città di Bangui — per molti, fino a ora, solo un puntino sul mappamondo — è diventata la capitale spirituale del mondo, centro della misericordia: hanno fatto il giro del mondo le foto del Papa dinnanzi al semplice portone di legno della cattedrale, ma anche le parole della presidente di transizione Catherine Samba-Panza, che ha chiesto perdono per la violenza che ha insanguinato il suo Paese. 

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21 marzo 2019

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