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Quella in Mediterraneo è un’emergenza umanitaria

· L’Unione europea non cede ad allarmismi per il flusso di migranti e profughi ·

L’emergenza provocata dal sempre più massiccio flusso di profughi e migranti nel Mediterraneo è soprattutto umanitaria e su questo piano i responsabili delle dipolomazie europee si dicono decisi ad affrontarla, pur senza nascondere le questioni di sicurezza che essa comporta.

In questo senso, secondo quanto dichiarato dall’alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune dell’Unione europea, Federica Mogherini, la questione è stata affrontata nel consiglio informale che i ministri degli Esteri dei 28 Paesi dell’Ue stessa hanno tenuto ieri a Riga, la capitale della Lettonia. «Sappiamo benissimo che il flusso di migranti e di richiedenti asilo non si fermerà finché non risolveremo i problemi all’origine di questo flusso, le crisi, i conflitti, la povertà, ma anche finché non risolveremo la situazione in Libia», ha detto Mogherini, che ha rifiutato di commentare le previsioni sui prossimi arrivi diffuse da Frontex, la missione dell’Unione europea subentrata a quella italiana Mare nostrum, con compiti diversi.

Frontex, secondo i cui responsabili ci sarebbero un milione di persone pronte a tentare la traversata in Mediterraneo, ha infatti compiti soprattutto di controllo delle frontiere e opera in un raggio di trenta miglia dalle coste europee. Mare nostrum aveva come priorità i soccorsi in mare e operava in tutto il Mediterraneo meridionale. 

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19 luglio 2019

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