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Quella lettera di Papa Simmaco

· Una mostra su san Cesario di Arles ai Musei vaticani ·

Il titolo della mostra è l’incipit di una lettera di Papa Simmaco Dilectissimo fratri Caesario Symmachus. Il sottotitolo spiega chi è il destinatario del messaggio: Tra Arles e Roma: le reliquie di san Cesario, tesoro della Gallia paleocristiana. Il nome del santo vescovo di Arles non è molto noto al di fuori dell’ambito degli studiosi dell’altomedioevo, ma «a pochi uomini come lui si deve se la cultura in Gallia non sia completamente scomparsa fra il vi e l’viii secolo» (Manlio Simonetti).

Coppa in vetro dorato (350-400 circa, particolare)

La sua attività letteraria fu tutta al servizio dell’impegno pastorale, ma proprio per questo le sue omelie spesso ci consegnano vivaci scorci, ricchi di particolari, della Chiesa del suo tempo. Frequenti sono le ammonizioni e i richiami agli ascoltatori relativi agli aspetti più concreti della vita di allora. Particolari perlopiù negativi, dato che è dovere del predicatore insistere soprattutto sui difetti del popolo di Dio affidato alla sua cura pastorale. Gli oggetti esposti nella mostra, allestita negli spazi vaticani del Museo Pio Cristiano da Umberto Utro, responsabile della Collezione di Antichità Cristiane, dall’assistente di reparto Alessandro Vella, e di Claude Sintès, direttore del Museo Dipartimentale di Arles Antica, testimoniano il fitto dialogo intercorso tra la città provenzale e l’urbe sin dall’epoca paleocristiana. L’allestimento, visitabile dal 24 marzo al 25 giugno, vuole contribuire a far conoscere la figura e l’opera di Cesario, vescovo di Arles all’inizio del vi secolo, umanista ed erudito in odore di santità anche nel corso della sua vita terrena, ricevuto a Ravenna dal re Teodorico e a Roma dal Papa Simmaco. Le cinque sezioni in cui si articola l’esposizione mettono a confronto, in una sorta di dialogo tra collezioni d’arte, le reliquie del santo e le testimonianze del suo culto‒— tutte di provenienza arlesiana e provenzale — con opere provenienti dalle raccolte vaticane, a parte una collana in oro con monogramma cristologico oggi al Museo Nazionale Romano. Sarà esposto anche un preziosissimo codice d’età carolingia — un prestito eccezionale della Biblioteca Apostolica Vaticana — che riporta il testo della lettera che Papa Simmaco scrisse a Cesario, da cui è stato tratto il titolo della mostra.

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19 agosto 2019

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