Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Quella donna coraggiosa
che seppe servire gli immigrati

· Madre Cabrini ·

Prima della grande ondata di immigrazione ispanica che ha travolto gli Stati Uniti negli ultimi decenni, gli storici parlavano di quattro periodi principali dell’immigrazione cattolica, legati a quattro gruppi etnici: gli irlandesi (con un picco di intensità nel decennio 1850), i tedeschi (1880), gli italiani (nei primi del 1900), e i polacchi e altri slavi (1920). L’esperienza dell’immigrazione, compresa quella dell’ingresso nella Chiesa cattolica del nuovo Paese, fu per certi versi differente per ciascun gruppo etnico. E per nessuno di essi fu difficile quanto per gli italiani. Tra il 1880 e il 1920 arrivarono in America ben quattro milioni di italiani, la maggior parte provenienti dalle regioni povere dell’Italia meridionale. All’inizio di quegli anni, Francesca Cabrini aveva incontrato Papa Leone xiii e gli aveva espresso il suo sogno di andare in Cina come missionaria. «No» aveva risposto Papa Leone, «non a Oriente ma a Occidente». Voleva che lei e le sue nuove Suore Missionarie del Sacro Cuore andassero in America per fare opera pastorale tra gli immigrati italiani.

Ciò che accadde in seguito fu una pagina felice della storia a volte tumultuosa del cattolicesimo italoamericano. L’amore eroico per Dio e per il prossimo che la motivava venne formalmente riconosciuto nel 1946, quando Francesca Cabrini fu proclamata santa. Divenne così la prima cittadina statunitense a essere canonizzata — anche se rimase, secondo le parole di uno storico, «italiana… fino al midollo».

Russell Shaw

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

27 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE