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Quel vento fresco di novità

· Albino Luciani ricordato a Canale d’Agordo dal prefetto della Congregazione per il clero ·

La chiesa parrocchiale di una piccola comunità è «come un’oasi di preghiera e di amore, nella quale le nostre anime trovano ristoro», dove «il cuore si disseta alle sorgenti della vita e scopriamo di far parte del gregge del Signore». Lo ha detto il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, in occasione della messa celebrata per l’inaugurazione dei restauri della chiesa di San Giovanni Battista a Canale d’Agordo, sabato 6 maggio.

Il più illustre “parrocchiano” della comunità locale è stato Albino Luciani, che «il Signore ha scelto, seppur per breve tempo, come buon pastore della Chiesa universale». Il porporato — che è postulatore della causa di beatificazione del servo di Dio — ha ricordato che Luciani venne «portato a questo fonte battesimale nel 1912, su quest’altare ha celebrato la sua prima messa nel 1935 e, sempre qui, nel 1959, festeggiò la sua consacrazione episcopale». Il cardinale Stella ha sottolineato che Giovanni Paolo i «con la sua semplicità e il suo sorriso impregnato di Vangelo, ha compiuto come un piccolo, iniziale, “restauro” della Chiesa universale». Bastarono infatti «pochi giorni di pontificato, perché soffiasse un vento fresco di novità, che raggiunse gli animi e i cuori di molti credenti». Luciani, infatti, richiamò la Chiesa intera «a spogliarsi di ogni forma di grandezza, per essere umile e povera come il suo Signore». 

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27 gennaio 2020

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