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Quel giudice che deve la sua guarigione al cardinale Newman

· Sarà tra i diaconi che proclameranno il Vangelo durante la messa di beatificazione a Birmingham ·

John Sullivan è uno dei quattro diaconi che leggeranno il Vangelo domenica prossima, a Birmingham, alla messa durante la quale il Papa proclamerà beato il cardinale John Henry Newman. Settantuno anni, americano originario del Massachusets. Lo scorso anno è guarito completamente da una gravissima malattia al midollo spinale. È stato accertato che la guarigione, scientificamente inspiegabile, è avvenuta per intercessione del cardinale Newman, al quale Sullivan aveva rivolto ferventi preghiere.

Sono molteplici i motivi che rendono particolarmente interessante questo accertato miracolo. Innanzitutto è avvenuto non in Europa, dove Newman era senz'altro più conosciuto, ma negli Stati Uniti d'America. Non a caso però proprio in America oggi si conta il maggior numero di fedeli del cardinale. Il secondo motivo di interesse l'offre la costatazione che protagonista è un giudice, un magistrato del tribunale distrettuale di Plymouth, quindi una persona abituata a far verifiche su verifiche.

Il terzo motivo infine consiste nel fatto che uno dei più convinti assertori dell'evento miracoloso sia lo stesso chirurgo, Robert Banco, capo del dipartimento spinale del New England Baptist hospital di Boston, medico tra i più stimati nel settore della chirurgia ortopedica spinale in tutti gli Stati Uniti.

John Sullivan, nato il 19 ottobre 1938, dal 6 giugno 2000 cominciò a lamentare dolori a entrambe le gambe e non era in grado di camminare. Quando la moglie si decise a portarlo al pronto soccorso dell'ospedale cittadino bastò una semplice radiografia per rivelare deformità spinali nella vertebra lombare e nei dischi da L2-L5. Il dottore spiegò che la vertebra e i dischi erano gravemente depressi in dentro, bloccavano un'area critica del canale spinale e schiacciavano la corda spinale e i nervi femorali, causando una grave stenosi e il conseguente dolore a entrambe le gambe. Era una condizione cronica, non aveva avuto alcun incidente. Gli fu raccomandato di consultare un neurologo e fu rispedito a casa.

La sera stessa gli capitò di seguire un programma televisivo incentrato sulla vita e sull'opera del cardinale Newman, sino a quel momento a lui del tutto sconosciuto. Fu colpito da quella straordinaria figura e cominciò a pregarlo con fervore, affidandogli le sue sofferenze. La mattina seguente si sentì meglio, tanto che e potè addirittura riprendere a camminare. Prese un appuntamento con il dottor Parazin, neurologo, il 6 luglio. Viste le radiografie eseguite all'ospedale il medico confermò la gravità della situazione alla luce della quale non riusciva a spiegarsi l'improvviso miglioramento mostrato dal paziente e addirittura come potesse camminare e non avvertire dolore. Il 15 luglio successivo Sullivan decise di consultare un altro neurologo, il dottor Brick, il quale, dopo averlo sottoposto a nuove radiografie, constatò che la vertebra e i dischi da L2-L5 erano ormai completamente chiusi sul canale spinale e schiacciavano la corda spinale e i nervi associati alle gambe. Anche se il dolore era sparito, ritenne urgente e necessario l'intervento chirurgico. Sullivan non si accontentò. Si rivolse a un altro medico che, a sua volta, lo indirizzò verso il dottor Banco, il miglior neurologo di Boston. Si sentì confermare la necessità dell'intervento. Tuttavia l'assenza di dolore consentiva di attendere ancora.

Nel maggio del 2001 il dolore però si ripresentò improvviso e le condizioni di Sullivan cominciarono a peggiorare. Riusciva a camminare a malapena. Si rivolse nuovamente al dottor Banco, il quale stabilì che era arrivato il momento di effettuare l'intervento. Sullivan intensificò la sua preghiera al cardinale Newman.

L'intervento venne eseguito il 9 agosto e durò circa sei ore. Banco, dopo l'operazione, disse che la spina inferiore era spezzata e la dura madre, che la circondava e che proteggeva la corda spinale, era strappata e in quel punto l'osso della vertebra e i dischi sfregavano contro di essa. Era già inspiegabile, per il medico, il fatto che la corda spinale non si fosse lesionata e che, nonostante il dolore che doveva provare, Sullivan avesse potuto camminare. Dopo soli sei giorni di ricovero in ospedale il malato, con grande stupore di infermieri e terapisti, fu in grado di camminare con il bastone. Ciò che accadde in quel 15 agosto 2001 è così ricordato dallo stesso Sullivan: «Quando disse che dovevo fare il test, volevo farlo. Così impiegai circa cinque minuti per spostarmi sul bordo del letto. Il dolore era orribile. Un paio di volte dovetti fermarmi per riprendere fiato. L'infermiera mi aiutava. Alla fine riuscii a scivolare con i piedi sul pavimento mentre tenevo gli avambracci e i gomiti sul letto per sostenermi. Non c'era modo che potessi stare in piedi! E poi all'improvviso accadde! Avevo disperatamente bisogno d'aiuto e implorai: “Per favore cardinale Newman aiutami a camminare, aiutami a tornare al mio corso”».

Evidentemente questa tanto fervorosa preghiera trovò, da parte del cardinale, un ascolto immediato: Sullivan si alzò, prese a camminare, non avvertì mai i dolori, e, in seguito, non si dovette sottoporre ad alcuna terapia. A settembre riprese la sua vita normale, dedicandosi all'insegnamento. Il 2 ottobre fece una visita di controllo. Il dottor Banco rimase stupito di trovarlo perfettamente guarito dopo un'operazione così estesa. Lo rivede poi a febbraio del 2002, a questo punto il paziente era guarito al 100 per cento. Il dottore disse di non aver mai visto una guarigione così veloce e completa, inspiegabile dal punto di vista scientifico. La richiesta fatta al tribunale ecclesiastico di Boston di intraprendere un processo super miro non soltanto è stata accolta velocemente, ma è stata anche portata avanti sollecitamente, tanto che a settembre 2006 era già a Roma. Il generoso contributo dato non soltanto dalle persone di scienza, ma anche dai familiari di John e da quelli che, insieme a lui, sono stati i più attivi nel richiedere l'intercessione del cardinale, ha fatto da valida premessa al felice cammino poi compiuto a Roma. Domenica 19 settembre a Birmingham, in un certo senso il cammino si concluderà con l'elevazione di John Henry Newman all'onore degli altari da parte di Benedetto XVI.

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