Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Quel gesto di pace
che sprona alla convivenza

· Commemorato a Lahore l’ottavo centenario dell’incontro tra san Francesco e il sultano d’Egitto ·

Giotto, «San Francesco davanti al Sultano» (1295-1299)

«Si levi il sole di una rinnovata fraternità in nome di Dio e sorga da questa terra, baciata dal sole, l’alba di una civiltà della pace e dell’incontro. Interceda per questo san Francesco di Assisi, che otto secoli fa venne in Egitto e incontrò il sultano Malik al Kamil». Sono parole del Papa, pronunciate il 28 aprile 2017 all’Al-Azhar Conference Centre del Cairo, durante il viaggio apostolico in Egitto. Francesco, rivolgendosi ai partecipanti alla Conferenza internazionale per la pace, sottolineava l’importanza, «in questa sfida di civiltà tanto urgente e appassionante», di dare ognuno il proprio contributo alla fratellanza, cristiani, musulmani, tutti i credenti. E ricordava il famoso episodio dell’incontro tra san Francesco di Assisi e il sultano d’Egitto Malik al Kamil, avvenuto a Damietta nel settembre 1219 e considerato, ancora oggi, uno dei più straordinari gesti di pace nella storia del dialogo fra cristianesimo e islam.

Nei giorni scorsi, a migliaia di chilometri di distanza, in Pakistan, si è voluto commemorare l’ottocentesimo anniversario di quello storico evento, attualizzarlo, lanciando un messaggio universale di tolleranza, amicizia, dialogo, impegno comune per la pace. La Commissione nazionale per il dialogo interreligioso e l’ecumenismo (organismo in seno alla Conferenza episcopale pakistana) ha organizzato un’iniziativa per inaugurare le attività celebrative dell’incontro di Damietta. Come riferisce l’agenzia Fides, è stato l’arcivescovo di Lahore, Sebastian Francis Shaw, francescano, presidente della commissione, a presiedere la cerimonia, tenutasi nel capoluogo del Punjab. Con lui padre Francis Nadeem, superiore provinciale dei frati cappuccini in Pakistan e segretario esecutivo della commissione. All’incontro hanno preso parte numerosi francescani, suore, preti, laici nonché eminenti studiosi musulmani giunti a Lahore per l’occasione anche da Sialkot, Gujranwala e Islamabad.

San Francesco di Assisi e Malik al Kamil — ha detto Nadeem — «si sono schierati per la pace e la tolleranza in mezzo all’atmosfera di guerra e di conflitto durante le crociate, dando un esempio di dialogo interreligioso e comprensione reciproca».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE