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Quel cattolico di Springsteen

· Il 14 gennaio esce «High Hopes» ·

Nell'ultimo disco in uscita il 14 gennaio in tutto il mondo, Bruce Spingsteen non rinuncia a citare la Bibbia. 

Lo scrive Gaetano Vallini precisando che il cantante lo fa tra l'altro nel brano Heaven’s Wall, dove, in un levarsi di braccia verso il cielo, i riferimenti alle sacre scritture sono evidenti nei versi sopra riportati e in quelli che evocano Giona nel ventre della balena e la samaritana al pozzo di Sicàr. Ma anche in altri brani il Boss si affida a un contesto religioso non meno evidente. Come in Hunter of Invisible Game, dove invita a pregare per se stessi, perché non si «cada quando l’ora della salvezza arriverà per tutti noi»; o in This is Your Sword, dove, dopo aver parlato di «un mondo pieno della bellezza dell’opera di Dio» minacciato dalle tenebre, invita a non cedere: «Ora questa è la tua spada, questo il tuo scudo / questo è il potere dell’amore rivelato /Portalo ovunque vai / e dà tutto l’amore che hai nella tua anima».

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20 marzo 2019

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