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Quei numeri
che ci somigliano

· ​I collegamenti fra il mondo reale e alcune insospettabili regole della matematica ·

Sadie Chandler «Black Numbers» (2009, Charles Nodrum Gallery, Richmond, Australia)

Alex Bellos è un personaggio interessante: nato a Oxford da madre ungherese, si è laureato in matematica e filosofia al Corpus Christi College, per poi diventare corrispondente di «The Guardian» in Brasile. Ritornato in patria, si è dedicato alla divulgazione della matematica scrivendo il best-seller Alex’s Adventures in Numberland che, edito dalla Einaudi nel 2011 sotto il titolo Il meraviglioso mondo dei numeri, ha vinto il «Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica» e il «Premio Peano». Lo scrive Carlo Maria Polvani aggiungendo che la casa editrice torinese pubblica ora l’opera successiva dell’autore, I numeri ci somigliano (2015, pagine 250, euro 19,50), traduzione italiana di Alex through the looking glass. How numbers reflect life and life reflects numbers. Ne Il meraviglioso mondo dei numeri, Bellos, attraverso una affascinante storia delle civiltà umane, aveva evidenziato i nessi fra lo sviluppo della matematica, quello della semiotica e quello del linguaggio. Ne I numeri ci somigliano, l’autore inglese, rimanendo tanto accattivante di quanto lo era stato nella sua prima opera, prende una direzione differente e riesce ancora a stupire il lettore nel rappresentare i legami, a volte i più impensabili, fra eventi del mondo reale e i principi della matematica. Ne esce un libro brillante, divertente, dal ritmo intenso e coinvolgente.

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23 ottobre 2019

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