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Quasi tremila migranti
soccorsi nel Mediterraneo

· Mentre prosegue il dibattito politico sulla gestione dei flussi ·

Non conosce tregua l’ondata di migranti che ogni giorno sfidano le insidie del mare per raggiungere l’Italia e l’Europa sognando una vita migliore. Circa 2600 persone sono state soccorse nella sola giornata di ieri in tredici interventi al largo delle coste della Libia, coordinati dal Centro nazionale della Guardia costiera italiana. 

Gli uomini di nave Dattilo hanno raggiunto due barconi e due gommoni, traendo in salvo 836 migranti; gli operatori di Medici Senza Frontiere hanno soccorso 615 migranti che erano ammassati su cinque gommoni; la nave tedesca Werra ha preso a bordo 211 migranti che erano stipati su altri due gommoni. Inoltre, un intervento congiunto è stato effettuato dalla Guardia costiera e da una nave della Marina militare italiana, che hanno soccorso più di 700 migranti che erano su un fatiscente barcone. Un’altra nave della Marina militare italiana, infine, ha soccorso 349 migranti che erano su un barcone alla deriva. Intanto, prosegue in Europa il dibattito sull’applicazione dell’agenda sull’immigrazione. Il documento, che stabilisce le politiche comuni sui flussi migratori per il periodo compreso tra il 2015 e il 2020, è stato messo a punto dal commissario Dimitri Avramopulos ed è stato adottato dalla Commissione europea mercoledì 13 maggio a Bruxelles. I pilastri della nuova strategia — decisi dopo diverse stragi di migranti nel Mediterraneo — sono quattro: l’aiuto ai Paesi di origine e transito dei migranti, il controllo delle frontiere a sud della Libia e nei Paesi limitrofi, le missioni di sicurezza e difesa contro trafficanti e scafisti e, infine, il punto più controverso che è l’obbligatorietà della suddivisione dei profughi sulla base di un meccanismo di quote.

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