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Quanto è teso il nuovo bipolarismo mondiale

· Questa volta è Obama a criticare Pechino ·

Il nuovo bipolarismo mondiale tra Stati Uniti e Cina sembra avere assunto in questi giorni una dinamica di tensione sempre maggiore. Dopo le accuse e le minacce lanciate dai cinesi per la vendita di armi americane a Taiwan e per l'annunciato incontro tra Barack Obama e il Dalai Lama, è stato ieri il presidente statunitense a parlare — in modo critico — dei rapporti con Pechino.

Rispondendo alla domanda di un senatore democratico, Obama ha infatti sottolineato la necessità di «maggiore fermezza» nel costringere Pechino a rispettare gli accordi commerciali sottoscritti. Obama ha rilevato che il tasso di cambio non realistico dello yuan rispetto al dollaro «gonfia artificialmente il prezzo dei nostri prodotti mentre riduce altrettanto artificialmente» il prezzo dei prodotti cinesi. «È una situazione che deve essere risolta — ha detto il presidente — perché crea una situazione di svantaggio per i prodotti americani».

Barack Obama si è però guardato bene dall'accogliere la proposta presentata da un senatore di revocare i rapporti commerciali con la Cina. Secondo l'inquilino della Casa Bianca sarebbe una cattiva idea perché avrebbe l’effetto di chiudere agli Stati Uniti mercati importanti capaci di creare centinaia di migliaia di posti di lavoro in più nel Paese. «Si tratta piuttosto di applicare in modo più severo le regole già esistenti — ha affermato il presidente — effettuando una costante pressione sulla Cina e altri paesi perché aprano i loro mercati in modo analogo ai nostri».

Solo due giorni fa era stato l’annuncio della Casa Bianca di un imminente incontro tra Obama e il Dalai Lama, a causare la dura reazione della Cina, che aveva manifestato la sua «ferma opposizione» a contatti tra l’inquilino della Casa Bianca e il leader religioso tibetano «con qualsiasi pretesto e qualsiasi forma». Mentre Obama non aveva incontrato il Dalai Lama nel viaggio da questi compiuto in ottobre negli Stati Uniti, per non irritare i dirigenti cinesi proprio alla vigilia della sua missione nel Paese asiatico, stavolta l’inquilino della Casa Bianca ha già fatto sapere che incontrerà il leader religioso tibetano. E si parla già della data, che dovrebbe avvenire il 17 o il 18 febbraio a Washington.

La Cina ha intanto denunciato all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) le misure di antidumping dell’Ue sulle importazioni di calzature. Lo scorso dicembre, su raccomandazione della Commissione, il Consiglio dell’Ue aveva deciso una proroga di 15 mesi delle misure antidumping relative alle calzature di cuoio dalla Cina e dal Vietnam.

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20 settembre 2019

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