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Quanta storia in un giorno solo

· Le canonizzazioni del 27 aprile nei media internazionali ·

«Eccole le divisioni temute da Stalin, quando il dittatore sovietico si arrovellava per capire su cosa poggiasse il potere della Chiesa, chiedendo e richiedendo: “Ma quante divisioni ha il Papa?”. Dall’alto del colonnato ne potevi misure l’entità, ed erano sterminate eppure ordinatissime» scrive Franca Giansoldati («Il Messaggero»). Un ordine il cui senso è colto da Gian Guido Vecchi («Corriere della Sera»): la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II è stata, innanzitutto una messa. «Un lungo applauso alla proclamazione solenne dei santi, nessuna “ovazione” né cori. Senza cedere alla seduzione dei grandi numeri né tantomeno al trionfalismo». E salutando Roncalli e Wojtyła come «testimoni della storia», Gianni Riotta («La Stampa») si chiede: «Quante altre istituzioni al mondo sono in grado di mettere in campo tanta storia, in un solo giorno?».

E se Jim Yardley («New York Times») riassume la cerimonia nei due concetti di «speranza e riconciliazione», Liam Moloney («Wall Street Journal») rimarca la grande modernità dei due nuovi santi. «È in occasioni come queste - scrive quindi Melaine McDonagh («The Spectator») - che hai veramente il senso della universalità della Chiesa cattolica». In fondo anche il profilo che ha delineato Francesco dei suoi predecessori santi è stato meno papista di quello tratteggiato dall’impressionante dispiegamento di eloquenza mediatica allestito per l’occasione, scrive Pablo Ordaz («El País»). E Alfonso Ussia («La Razón») sottolinea come ciò non è cambiato nella Chiesa è la maestria nella solennità: «Anche il suo peggior nemico è costretto a riconoscere la bellezza, l’immensità estetica e l’armonia delle sue celebrazioni; la vicinanza umana dei Papi non significa mancanza di solennità».

Grazie spazio all'evento nei media polacchi. Il quotidiano «Rzeczpospolita», ad esempio, sottolinea che una cerimonia come quella di domenica non si vedeva a Roma da sessant’anni, cioè dal 1954 quando venne canonizzato Pio x. Il pezzo mette anche in rilievo l’eccezionalità della presenza tra i concelebranti del Papa emerito, a dimostrazione della continuità dell’insegnamento dei quattro Papi.

Intanto, alle 10.18 di domenica mattina, è arrivato, con tempestività ragguardevole, ai suoi tanti followers, il gioioso tweet del cardinale Timothy Dolan: «Santo Giovanni xxiii prega per noi! San Giovanni Paolo ii prega per noi». Questa nuova pagina nella storia della Chiesa è solo agli inizi.

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12 dicembre 2019

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