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New Orleans
chiede perdono agli italiani

· Per il massacro del 1891 in cui furono linciati 11 immigrati ·

«Who killa da Chief?», «Who killa da Chief? (Chi ha ucciso il capo?)»: con questo grido sarcastico, che scimmiottava l’accento italiano, ventimila cittadini di New Orleans in un primavera del lontano 1891, scesero in piazza armati per dare vita a quello che fu uno dei più tristemente famosi pogrom che ebbero come oggetto gli immigrati italiani. «Da Chief» era il capo della polizia locale, del cui omicidio venivano appunto incolpati, in un impeto di giustizia sommaria, gli italiani. Undici persone furono massacrate in un linciaggio insensato, preparato nel tempo da una propaganda dell’odio incentrata sul concetto dell’italiano importatore di criminalità. Dopo oltre un secolo, New Orleans ha reso giustizia alle vittime. Il sindaco, LaToya Cantrell, ha presentato le scuse ufficiali della città. Alla cerimonia, ieri, presso la sede dell’American italian cultural center di New Orleans, era presente, oltre a Cantrell, il console generale di Houston, Federico Ciattaglia.

A partecipare al linciaggio furono, come detto, migliaia di persone. La folla prese d’assalto il carcere dove gli undici italiani erano stati detenuti per l’uccisione del capo della polizia, David Hennessy. Per il delitto erano stati arrestati 19 italiani, di cui 11 accusati di aver avuto un ruolo diretto nell’omicidio. Otto di loro, però, in seguito furono giudicati non colpevoli. Ma, prima del verdetto che li avrebbe rimessi in libertà, furono travolti dalla rabbia della popolazione statunitense che giudicava il processo una farsa. Di qui l’assalto alla prigione e il massacro, con due immigrati impiccati e gli altri uccisi a colpi di fucile. Alcuni dei cadaveri furono esposti in una vasta stanza, al pubblico ludibrio della gente: migliaia di individui, tra i quali si stimò ci fossero circa 2500 fra donne e bambini, continuarono ad affluire per oltre cinque ore, in una camera ardente d’odio. Roma ritirò il suo ambasciatore; fu uno dei periodi di massima tensione in quell’epoca, tra l’Italia e gli Stati Uniti, che rientrò solo quando il presidente Benjamin Harrison decise di risarcire le famiglie delle vittime.   

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21 ottobre 2019

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