Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Quando la Parola si annuncia con le parole

· L’arcivescovo Celli alla messa per i giornalisti ·

«La fede e l’impegno concreto per il bene dell’uomo» sono «due tensioni» che nel professionista della comunicazione «devono andare sempre insieme». 

Lo ha ricordato l’arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, ai giornalisti che venerdì mattina, 24 gennaio, memoria liturgica del patrono della stampa cattolica san Francesco di Sales, hanno partecipato alla messa celebrata nella chiesa di Santa Maria in Traspontina. E proprio coloro che ogni giorno lavorano nella comunicazione — ha detto monsignor Celli — sono chiamati, da cristiani, «a vivere la frase attribuita a san Francesco che più volte il Papa ha ripetuto, invitando ad annunciare il Vangelo, se fosse necessario, anche con le parole!».

La messa nel giorno di san Francesco di Sales è un appuntamento annuale divenuto ormai, secondo l’arcivescovo, «una piccola tradizione» per gli operatori dei mass media, che si ritrovano insieme come «discepoli del Signore», chiamati per nome a una vocazione e a una missione. Il riferimento è al brano evangelico della liturgia: Marco racconta proprio la scelta dei dodici apostoli sottolineando che «Gesù chiamò a sé quelli che voleva». Infatti «è lui a chiamare; e così nasce la nostra vocazione, che cresce poi nella concretezza della vita quotidiana».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

09 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE