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Quando la memoria
ha il fascino dell’utopia

· Convegno ad Assisi per i 75 anni di Pro Civitate Christiana ·

«La memoria non è nostalgia del passato, ma è il coraggio di camminare ancora insieme, assumendo il valore oggi della testimonianza. Perché, davanti all’ipertrofia dei mezzi e all’atrofia dei fini, citando Papa Giovanni, non è il Vangelo che cambia, ma siamo noi che iniziamo a comprenderlo meglio».

Parole di monsignor Lorenzo Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo, intervenuto ieri, lunedì 28, al convegno promosso ad Assisi per ricordare i 75 anni della Pro Civitate Christiana e attingere all’eredità spirituale del suo fondatore, don Giovanni Rossi, nel quarantesimo della morte. «Quando la memoria ha il fascino dell’utopia» è il tema dell’incontro che si conclude questa sera alla Cittadella dove si è tornati a scommettere sulle intuizioni del suo fondatore e a condividere insieme ad alcuni testimoni, riflessioni sulla fede e sul patrimonio spirituale di un luogo che, soprattutto nella seconda metà del Novecento, ha rappresentato un autentico punto di riferimento non solo all’interno della Chiesa ma anche per tanta parte del mondo laico, da Pier Paolo Pasolini a William Congdon, per citare solo alcuni dei nomi forse più significativi. Il convegno, spiegano gli organizzatori, ha inteso essere un modo per ripercorrere settantacinque anni di storia nelle immagini, nei volti e nei passi di centinaia di uomini e donne, laici e religiosi, che dal 1940 a oggi hanno instancabilmente operato nella società «costruendo ponti, dialoghi, nuove visioni di un avvenire di libertà, di pace, di giustizia». Tra questi volti, anche quello dell’indimenticato Enrico Zuppi, per oltre trent’anni responsabile del settimanale «L’Osservatore della Domenica», il quale fu uno dei primissimi compagni di don Rossi nell’avventura della Cittadella. Oggi come allora, ha spiegato il vescovo Chiarinelli, «il ruolo dei volontari della Pro Civitate Christiana è fondamentale perché annunciano ai crocicchi delle strade la parola di Cristo con spirito di testimonianza e gratuità, cercando di diffondere una cultura dell’accoglienza».

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26 agosto 2019

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