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Quando il magistero
corre tra la gente

· In un libro i suggerimenti di Papa Francesco «per riscrivere lo sport» ·

Il primo documento organico del magistero sullo sport e la prima associazione sportiva costituita in Vaticano: nel 2018 la Santa Sede è andata al sodo per rilanciare la missione indicata da Papa Francesco di uscire per le strade per essere testimoni concreti tra le donne e gli uomini del nostro tempo, tra spiritualità e solidarietà, a qualunque cultura o religione appartengano. Proprio perché lo sport ha un linguaggio universale, un vero esperanto che unisce tutti i popoli portando con sé un messaggio di pace, di amicizia e di riconciliazione.

Dare il meglio di sé è il titolo del documento curato dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita «sulla visione cristiana dello sport e della persona» e Athletica Vaticana è la rappresentativa podistica ufficiale della Santa Sede, composta da cittadini e dipendenti vaticani, con la simbolica presenza di alcuni membri onorari: due migranti e dei giovani con disabilità. Parole e azione, principi e fatti concreti, magistero e corsa, dunque. Dimostrando, proprio per le strade e tra la gente, che l’attenzione della Chiesa per lo sport non consiste in parole belle e condivisibili ma irrealizzabili nella pratica, sia professionistica che amatoriale.

Tutto questo è stato rilanciato, venerdì pomeriggio 22 marzo, con la presentazione — nella sala Marconi di Palazzo Pio — del libro Sport, una lettera alla volta (Malcor D’ edizione, Catania, pagine 144, euro 15) in cui è pubblicato un contributo del Papa che propone, senza giri di parole, di «riscrivere lo sport». Una proposta che Francesco lancia in un testo, con tanto di firma autografa, a modo di acrostico, proprio per formare la parola sport, seguendo l’ispirazione del volume curato da Fabio Pagliara, segretario della Federazione italiana di atletica leggera, dai giornalisti Domenico Repetto, Paolo Di Caro e Luca Corsolini e dal coach di hockey Bruno Ruscello.

E così per la prima lettera la “s”, il Papa ha scelto l’espressione “sviluppo umano integrale”. Mentre per la lettera “p” ha voluto rimarcare che lo sport deve essere “per tutti”, compresi i poveri. Con la terza lettera, la “o”, Francesco ha puntato diritto sull’onestà: la corruzione, a partire dal doping, va tenuta sempre fuori. “Rispetto per la dignità di tutti” è la proposta suggerita attraverso la quarta lettera, la “r”, con particolare riferimento allo straordinario mondo paralimpico. E, infine, per Francesco “t” sta per “trascendenza e ispirazione”. Niente male come programma strategico.

Alla presentazione del libro — oltretutto primo esempio in Italia di crowd written, un’opera di scrittura e riflessione collettiva che dai social è finita stampata su carta — sono intervenuti Santiago Pérez de Camino, officiale del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, e alcuni rappresentati di Athletica Vaticana. Oltre a diversi campioni, tra i quali il saltatore in alto Marco Fassinotti.

E per riaffermare che lo sport è anche cultura, due attori hanno messo in scena, nella sala Marconi, alcuni momenti dello spettacolo teatrale Maratona di New York, scritto come «metafora dell’esistenza».

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24 agosto 2019

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