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Quando il maestro seguì il giovanotto

· Due mondi a confronto nella cappella Brancacci ·

Masolino da Panicale, «Guarigione dello storpio» (1425)

"Siamo a Firenze nel terzo decennio del quattrocento e le fortune di Felice Brancacci volgono al meglio. È così che nel 1423 il ricco mercante di sete decide di onorare la memoria di Petro suo padre affidando a due pittori di grido l’esecuzione di un ciclo di affreschi celebrativi della vita e delle storie di Pietro, l’apostolo, nella cappella di famiglia nella chiesa del Carmine. La scelta cade su Masolino da Panicale allora quarantenne già solidamente affermato e su Masaccio, astro nascente di diciotto anni più giovane". È Giorgio Alessandrini a raccontarci il sorprendente risultato di quella committenza privata, che mise a confronto due mondi.

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22 agosto 2019

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