Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Quando il futuro passa per la scuola

· ​Intervento del cardinale Vegliò su immigrazione e integrazione ·

È necessario affrontare la sfida educativa nei confronti dei giovani, ancor più acuta nel contesto delle seconde generazioni di migranti. Lo ha affermato il cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, intervenendo, mercoledì pomeriggio 24 febbraio, a un incontro promosso dall’ambasciata del Canada in Italia sul tema «Immigrazione e integrazione: Canada e Italia a confronto».

Il porporato ha fatto notare come siamo arrivati «al banco di prova di una coscienza matura» e, sul terreno delle migrazioni, «si gioca la partita della costruzione di una civiltà più ricca di valori, dove la semplice giustapposizione delle culture passa dallo stadio di pura necessità a una vera scelta di civiltà». In questo senso, le istituzioni educative sono oggi «in prima linea nella formazione di persone capaci di apprezzare la diversità, evitando chiusure pregiudiziali». Per esercitare efficacemente la sua missione, la scuola «deve partecipare alla ricerca di soluzione dei problemi umani più urgenti» e, dunque, è importante «investire nella ricerca e nell’insegnamento sui temi riguardanti, per esempio, la democrazia, i diritti umani, la pace, l’ambiente, la cooperazione e la comprensione internazionale, la lotta alla povertà, il dialogo interreligioso e tutte le questioni connesse allo sviluppo sostenibile». 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE