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Quando i vinti
conquistarono i vincitori

· Una mostra su Grecia e l’Italia per riscoprire le radici culturali dell’Europa ·

 Il 2014 vede la Grecia e l’Italia assumere la presidenza di turno dell’Unione Europea; due Paesi che, trasmettendo al mondo il messaggio delle civiltà classiche, hanno plasmato il volto dell’Europa moderna.

Nel momento in cui molti cittadini s’interrogano sul futuro dell’Unione, la presidenza della Repubblica Italiana e la presidenza della Repubblica Ellenica hanno voluto riunire e presentare in una mostra alcuni grandi capolavori provenienti da musei italiani e greci ispirati alla lezione impartita da Pericle nel 431 prima dell’era cristiana: «Abbiamo una costituzione che non emula le leggi dei vicini, perché noi siamo più d’esempio ad altri che imitatori; è retta in modo che i diritti civili spettino non a poche persone, ma alla maggioranza; perciò è chiamata democrazia».

I presidenti delle due repubbliche, scrive Louis Godart hanno inaugurato il 28 marzo scorso nel Palazzo del Quirinale la grande mostra intitolata «Classicità ed Europa. Il destino della Grecia e dell’Italia». Come ha scritto nell’introduzione al catalogo il presidente Napolitano «dall’Atena pensosa prestata per la prima volta dal Museo dell’Acropoli, ai Tirannicidi provenienti dal Museo archeologico nazionale di Napoli, le opere esposte nella Sala della Guardia d’Onore e nelle Sale delle Bandiere esprimono attraverso i millenni la complessa elaborazione di una coscienza europea germinata in Grecia e in Italia e segnata dal rispetto per l’individuo e la sua libertà tanto celebrato dagli antichi».

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19 novembre 2018

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