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Quando Dio ci fischiò nelle orecchie

· Storia di un grappolo di case tra i pioppi e le faggete all’ombra dei Monti Sibillini dal terremoto del 1703 a quello del 2016 ·

La Sirena bicaudata, particolare del San Cristoforo di Paolo da Visso monastero di San Liberatore (1474, foto di Melania G. Mazzucco)

"Ci sono luoghi segreti, appartati, scontrosi, che - come le persone dallo stesso carattere - finiscono sui giornali solo quando vengono assassinati. Uno di questi è Castelsantangelo sul Nera: un grappolo di case per alcune centinaia di abitanti, tra i pioppi e le faggete all’ombra dei Monti Sibillini". Inizia così il bellissimo saggio della scrittrice Melania G. Mazzucco comparso sul numero 133 del «Notiziario della Banca Popolare di Sondrio», che ripubblichiamo alla vigilia

del primo anniversario del sisma che nella notte del 24 agosto 2016 ha duramente colpito il centro Italia. Nel testo Melania G. Mazzucco fa un racconto, che è personale e collettivo insieme, sui terremoti che hanno devastato il paese, dal 1703 al 2016. "Per proteggere un tesoro così – conclude Mazzucco - per esserne orgogliosi e sentirlo necessario, bisogna conoscerlo, e farlo conoscere. E non bisogna dimenticare. Eppure, come si fa, se la memoria dura tre generazioni? Bisogna lasciare traccia. Scrivo per questo l’epicedio a Castelsantangelo sul Nera. E ve lo affido, perché d’ora in poi vi appartenga".

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