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Quale futuro
per il lavoro

· Il cardinale Turkson parla di occupazione e sviluppo sostenibile ·

Il mondo oggi deve fronteggiare non «due crisi separate, una ambientale e l’altra sociale» quanto piuttosto una crisi «complessa che è sia sociale sia ambientale»: la soluzione va cercata in «un approccio integrato alla lotta contro la povertà, che restituisca dignità agli esclusi e allo stesso tempo protegga la natura». 

È questa, nelle parole del cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, l’idea di fondo del seminario internazionale che, iniziato lunedì 2 maggio, si svolgerà fino a giovedì 5 a Roma presso il Global Gateway dell’University of Notre-Dame.

Il presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, nella sua relazione di apertura, ha sottolineato come «impegnarsi nel dialogo» sia un mezzo indispensabile alla famiglia umana per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Perciò il dicastero vaticano, insieme all’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), ha sollecitato una riflessione intorno al tema: «Sviluppo sostenibile e futuro del lavoro nell’ambito del giubileo della misericordia», con lo scopo di promuovere un «lavoro dignitoso per tutti» così come viene a più riprese — e in particolare nella Laudato si’ — sollecitato sia da Papa Francesco, sia negli obiettivi mondiali di sviluppo sostenibile. All’incontro, che vede tra i relatori principali anche il direttore generale dell’Oil, Gy Ryder, e monsignor Robert Vitillo, di Caritas Internationalis, partecipano rappresentanti di varie religioni, movimenti, sindacati e imprese.

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21 aprile 2019

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