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Pyongyang denuncia il patto di sicurezza con Seoul

· L'accordo era stato siglato per evitare incidenti tra le due Coree ·

Le forze armate nordcoreane hanno annunciato che annulleranno l’accordo siglato con la Corea del Sud per evitare incidenti militari nelle acque del Mar Giallo. È quanto annuncia la Kcna, agenzia ufficiale del regime comunista di Pyongyang, riportando le dichiarazioni di un generale dell’esercito del popolo. «Le nostre truppe ritireranno del tutto le garanzie militari che siamo tenuti a rispettare in relazione alla cooperazione intercoreana e all’interscambio», ha detto il generale che ha rinnovato la minaccia di «risposta senza pietà» nel caso Seoul decida di riprendere le iniziative di propaganda anti Pyongyang, lungo i confini. Anche in questo caso, come per le misure annunciate lunedì contro la Corea del Nord dal presidente sudcoreano, Lee Myung-bak, la mossa di Pyongyang pare rispondere al divieto del Governo di Seoul imposto alle sue navi commerciali e ai suoi aerei di attraversare le acque territoriali o lo spazio aereo della Corea del Sud.

L’accordo cancellato unilateralmente dal regime comunista di Pyongyang regola in prevalenza le modalità di sicurezza degli scambi bilaterali. Tagliate immediatamente le linee tra i due Paesi per le comunicazioni in casi di emergenza, incluse quelle di tipo militare. Allo studio, poi, l’ipotesi di bloccare alla Corea del Sud l’accesso al distretto industriale a sviluppo congiunto di Kaesong, dove 110 aziende sudcoreane danno lavoro a 42.000 operai nordcoreani: anticipate genericamente martedì, a oggi sono stati espulsi solo otto funzionari governativi di Seoul.

Intanto, il comandante delle truppe statunitensi in Corea del Sud ha avvertito il regime comunista di Pyongyang che deve sospendere subito «tutti gli atti di provocazione», ribadendo il supporto alle misure di Seoul decise contro la Corea del Nord, considerata responsabile dell’affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan.

«Chiediamo alla Corea del Nord di cessare tutti gli atti di provocazione e di tornare ai termini degli accordi passati, incluso l’armistizio — ha detto il generale Walter Sharp nel corso di una cerimonia per celebrare il Memorial Day negli Stati Uniti —. Sosteniamo i nostri alleati sudcoreani e le altre nazioni del United Nations Command e sosterremo i nostri sforzi per scoraggiare e sconfiggere l’aggressione». Dal canto suo, la Russia non porterà all’attenzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu il caso della corvetta Cheonan, fino a quando non avrà la prova al 100 per cento della responsabilità della Corea del Nord nell’affondamento. Il presidente Dmitri Medvedev ha deciso di inviare un gruppo di esperti in Corea del Sud per effettuare ulteriori controlli su quanto è emerso dalle indagini della commissione di tecnici internazionali che ha attribuito a un siluro della Corea del Nord la causa della tragedia della Cheonan, costata la vita a 46 componenti d’equipaggio.

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