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Putin rassicura
sulla crisi economica

· Nonostante le sanzioni per l’Ucraina e il crollo del greggio ·

Nelle condizioni peggiori la ripresa economica arriverà in Russia entro due anni. Il leader del Cremlino, Vladimir Putin, oggi, nella conferenza di fine anno, ha assicurato che il Paese si riprenderà dalla crisi «provocata da fattori esterni».

La conferenza stampa di Putin al Cremlino (Ansa)

Putin ha assicurato che non saranno intaccati salari e pensioni, alcune spese saranno riviste e la Russia sarà finalmente costretta a diversificare la sua economia. Una linea espressa in precedenza anche dal ministro dello Sviluppo, Aleksey Ulyukaev, che ha ammesso la necessità di riforme strutturali che possano consentire al Paese di non subire l’effetto delle sanzioni occidentali per il conflitto in Ucraina e il calo del prezzo del petrolio. Per quanto riguarda il conflitto ucraino, Putin ha poi affermato che «la crisi si risolverà prima di quanto pensiamo, e con strumenti politici, non con pressioni economiche o con le forze armate». Il presidente russo ha inoltre spiegato che intende rispettare gli accordi di Minsk per la pace nel sud-est dell’Ucraina ed è convinto che anche il presidente Petro Poroshenko sia di questo avviso.

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