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Putin e Poroshenko per una tregua in Ucraina

· Obama in visita a Tallinn prima del vertice della Nato ·

Si aprono spiragli di pace in Ucraina. La presidenza ucraina ha oggi affermato che è stato raggiunto un accordo tra il leader del Cremlino, Vladimir Putin, e il presidente ucraino, Petro Poroshenko, per «un regime per il cessate il fuoco» nel sud-est del Paese. Secondo la presidenza ucraina, la tregua duratura è «il risultato della conversazione» telefonica. Sempre secondo Kiev: «È stata raggiunta una comprensione reciproca per quanto riguarda le misure che contribuiranno alla creazione della pace». I combattimenti tra miliziani separatisti e forze di Kiev andavano avanti ormai da mesi e una prima tregua, richiesta da Poroshenko, non aveva retto.

Il precedenza il Cremlino aveva dato notizia di un colloquio telefonico tra i due leader nel corso del quale si è discusso «della crisi militare e umanitaria in Ucraina». Dmitri Peskov, portavoce di Putin, aveva aggiunto che i due presidenti «si sono scambiati i loro punti di vista sul fatto che la priorità deve essere data alla fine dello spargimento di sangue nel sud-est del Paese». «I punti di vista dei due leader sui modi per superare questa grave situazione — aveva detto — corrispondono in gran parte». Ma il portavoce del Cremlino ha precisato che Putin e Poroshenko non potevano concordare un cessate il fuoco nel sud-est dell’Ucraina, come annunciato da Kiev, in quanto Mosca non è parte del conflitto con i ribelli filorussi.

Intanto, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è arrivato in Estonia per una breve visita. Accolto all’aeroporto di Tallinn dal ministro degli Esteri, Urmas Paet, Obama incontrerà il presidente Toomas Hendrik Ilves e il primo ministro, Taavi Rõivas. Il presidente statunitense vedrà anche Andris Bērziņš e Dalia Grybauskaitė, rispettivamente presidenti di Lettonia e Lituania. Obama — secondo gli analisti — invierà un chiaro messaggio al presidente Putin a difesa delle ex Repubbliche sovietiche ora membri della Nato.

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