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Putin attacca l’opposizione

Il premier russo, Vladimir Putin, ha affermato che «alcuni mirano a delegittimare» le elezioni presidenziali del prossimo marzo, per la quali ha chiesto «trasparenza». Putin ha anche lanciato un affondo contro l’opposizione, che il 24 dicembre è tornata in piazza in una grande manifestazione a Mosca, sostenendo che sia priva di «programma, obiettivi e leader».

E mentre l’ex ministro delle Finanze russo, Alexei Kudrin, ha affermato — al giornale «Vedemosti» — che Putin è pronto a un dialogo con l’opposizione e allo svolgimento, il 4 marzo, di un’elezione presidenziale onesta, il premier russo — candidato favorito alle presidenziali — ha dichiarato di «non avere bisogno di trucchi» alle urne per ottenere la fiducia popolare il prossimo anno. Putin ha inoltre rifiutato di rivedere i risultati delle elezioni legislative del 4 dicembre scorso, contestati sabato dai manifestanti che denunciano brogli a favore del partito Russia unita. «Le elezioni sono chiuse — ha detto — non si può parlare di alcuna revisione. C’è un solo modo previsto dalla legge: fare appello in tribunale».

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18 ottobre 2019

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