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Punto fermo

· Il segretario di Stato in visita al policlinico Gemelli ·

«Niente può rivelarsi tanto disastroso per la fede e per la cultura sanitaria e medica, quanto il perdere di vista la totalità della persona». E purtroppo «la cultura medica dei nostri giorni», pur di fronte a crescenti responsabilità etiche, «tende a trasformare il medico sempre più in un tecnico che offre soluzioni al di fuori di ogni possibile orizzonte di senso e di visione dell’uomo».

«Decollazione del Battista» (XVI secolo, icona russa)

È stato un forte invito a «coniugare insieme il bisogno di salute dell’uomo con quello della sua salvezza» quello fatto dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, che nella mattina di sabato 29 agosto ha visitato a Roma il Gemelli per «invocare la benedizione del cielo sul cammino» della nuova fondazione che dal 1° agosto di quest’anno ha assunto la gestione del policlinico in autonomia dall’Università cattolica del Sacro Cuore, «pur rimanendone parte integrante, soprattutto nei valori ispiratori e nelle finalità apostoliche e formative».

Nell’omelia, il cardinale Parolin ha fatto riferimento alla figura di Giovanni Battista — il 29 agosto la liturgia fa memoria del martirio del precursore — e alla sua «totale e assoluta consacrazione a Dio, nella quale non c’è spazio per i compromessi, né per i cedimenti a compiacenti lusinghe e ricatti di qualsiasi genere». Il Battista, ha detto, deve essere «ancora preso sul serio» come «guida insostituibile per ogni cristiano e per ogni uomo seriamente alla ricerca di Dio». Esempio e modello anche per chi, come al policlinico, lavora quotidianamente in campo sanitario. Alla nuova fondazione che gestisce il Gemelli, il porporato ha augurato di operare «in una sempre maggiore fedeltà alla volontà di Dio», impegnandosi a «trattare tutti con quel rispetto, quell’accoglienza e quella delicatezza che esige la loro dignità di persone umane, create a immagine e somiglianza di Dio». Nonostante le attuali problematiche culturali e sociali, infatti, «punto fermo della comunità cristiana in ambito sanitario — ha ribadito il cardinale Parolin — è una forma di pensiero che consideri l’uomo nella sua totalità».

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23 ottobre 2019

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