Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Un aiuto e un punto di partenza

· L’Egitto attende il Pontefice ·

È con grande gioia che ci apprestiamo a vivere questo appuntamento, fonte di grazia e di nuovo vigore per la nostra Chiesa e per tutto il popolo egiziano. Ringraziamo il Signore per la visita del Papa che tanto rispecchia con la sua testimonianza e la sua paterna cura l’immagine del Buon pastore. La sua cura si estende a ogni uomo e a ogni realtà ed è per questo che tutto il popolo egiziano è in fermento e vive questi momenti di preparazione con grandi aspettative e vero interesse. Siamo certi che il passaggio del Santo Padre nella nostra terra porterà frutti di pace per tutto il popolo egiziano, oltre che il sostegno e l’incoraggiamento per i cristiani di questo Paese.

Non possiamo negare tuttavia che gli ultimi fatti terroristici abbiano influito sullo stato d’animo delle persone. La gente è preoccupata per l’ondata di violenza che puntualmente si verifica prima o durante le festività cristiane, e, insieme agli organizzatori della visita, vive il timore e l’ansia perché tutto proceda per il meglio. Ma siamo fiduciosi, ci stiamo preparando non solo logisticamente ma anche con un’intensa e incessante preghiera al Signore perché guidi e protegga i passi del nostro caro Pontefice.

Anche dal punto di vista politico ed economico speriamo che questo viaggio lasci una traccia. Il nostro augurio è che possa rinforzare le relazioni tra il Vaticano e il nostro Governo, aumentare la considerazione delle autorità verso i cristiani come parte integrante e partecipante alla vita sociale e politica del Paese, essendo essi a tutti gli effetti cittadini chiamati a lavorare fianco a fianco con persone di altre confessioni religiose. Inoltre ci aspettiamo un rilancio economico, la cui fonte primaria è il turismo. Come c’era da attendersi in queste occasioni l’attenzione dei media è stata elevata, e dobbiamo dire che tutti stanno lavorando perché ogni cosa vada per il meglio.

La società egiziana è profondamente intrisa del fattore religioso. Circa il 90 per cento della popolazione è costituito da musulmani, l’8-10 per cento da cristiani, in maggioranza appartenenti alla Chiesa copta ortodossa, con una presenza minoritaria di altre chiese, cattolica (copto-cattolica, greco-melchita, maronita, siriaca, caldea, armena e latina), greco-ortodossa e protestante. Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, anche se il numero dei fedeli non è elevato — duecentocinquantamila circa — bisogna dire che la sua influenza nella vita sociale si fa molto sentire. Ciò soprattutto attraverso attività nel campo dell’educazione (oltre 170 scuole sono cattoliche), in quello sanitario (con ospedali, centri di accoglienza, cliniche) e in quello sociale con la promozione della persona umana.

Papa Francesco incontrerà oltre ai fedeli cattolici durante la messa, anche il grande imam Al Tayyib di al-Azhar e il Papa ortodosso Tawadros II. Questi incontri saranno di grande significato in un momento storico in cui l’Egitto (come tutto il mondo) è così duramente provato. Sarà un aiuto e un punto di partenza per noi tutti a essere sempre meglio testimoni credibili della risurrezione del Cristo. Infatti per fare questo è indispensabile un cammino per realizzare l’unità tra i cristiani da un lato e, dall’altro, per incontrarci con i fratelli delle altre religioni in un dialogo reale e fruttuoso per la costruzione della società civile. Paradossalmente proprio le prove e le difficoltà del nostro tempo sono uno stimolo a operare in questa direzione che è la missione della Chiesa.

Siamo certi di esprimere i sentimenti di tutti gli egiziani che desiderano costruire la pace e cooperano per un mondo più giusto, nel rivolgere al Pontefice il nostro più caloroso benvenuto. Lo ringraziamo di cuore per aver risposto con grande sollecitudine all’invito del nostro Sinodo in occasione della visita ad limina a Roma, lo scorso febbraio. Neanche i brutti eventi degli ultimi giorni gli hanno impedito di continuare la sua missione al servizio dell’uomo e della pace. Il suo videomessaggio pieno di paternità e di amicizia verso il popolo egiziano ha aumentato il desiderio dell’incontro. È dunque per noi un grandissimo onore accogliere l’uomo della pace, ascoltare la sua parola e metterci in cammino con lui seguendone l’esempio e la testimonianza.

di Ibrahim Isaac Sedrak, Patriarca di Alessandria dei copti

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE