Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Puigdemont fuggito in Belgio

· Il presidente catalano destituito potrebbe chiedere asilo politico ·

L’ex presidente catalano, Carles Puigdemont, è fuggito in Belgio, dove potrebbe chiedere asilo politico. Insieme a lui ci sono cinque ministri e diversi funzionari della Generalitat destituita il 27 ottobre dal governo spagnolo dopo la proclamazione di indipendenza. Ieri, secondo diverse informazioni giornalistiche, Puigdemont avrebbe incontrato a Bruxelles un legale belga, Paul Bekaert, che in passato ha assunto la difesa di alcuni terroristi dell’Eta, per valutare l’ipotesi della richiesta di asilo politico. Questo certamente «può essere chiesto, ma ottenerlo è un’altra cosa» ha detto Bekaert, aggiungendo di aver discusso con Puigdemont «possibili strategie».

Due giorni fa il ministro belga per l’immigrazione, Theo Francken, leader della formazione fiamminga N-Va, aveva detto che il Belgio avrebbe potuto concedere asilo al presidente catalano destituito. Il Belgio è infatti il solo paese che può dare asilo a cittadini di altri stati dell’Unione europea. Ieri, proprio mentre circolavano le prime voci sulla fuga di Puigdemont a Bruxelles, sulla questione è intervenuto Elio Di Rupo, leader del partito socialista francofono, all’opposizione, che ha chiesto spiegazioni al governo del premier Charles Michel. «È urgente che Michel fornisca spiegazioni sulla visita della delegazione catalana a Bruxelles» ha scritto Di Rupo su Twitter. Secondo l’ex primo ministro, «ne va della credibilità internazionale del Belgio». Anche il partito dei Verdi ha chiesto a Michel spiegazioni su quanto accaduto. Per il momento, tuttavia, il governo non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Per oggi è invece previsto un discorso dell’ex presidente catalano dal Belgio. Nel frattempo, la procura spagnola ha formalmente accusato Puigdemont, i tredici membri del governo catalano destituito e l’ex presidente dell’assemblea catalana, Carme Forcadell, di ribellione, sedizione e malversazione». Il procuratore dello stato, José Manuel Maza, non ha ancora avanzato richieste di arresti, ma non escluderebbe di farlo nei prossimi giorni. Maza ha chiesto che siano interrogati d’urgenza tutti gli incriminati, che vengano decise misure cautelari e che sia imposta loro una cauzione di 6,2 milioni di euro, pena la confisca dei beni.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE