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Provvedimenti e decreti in ordine sparso

· Sui diversi fronti dell’immigrazione europea ·

La questione immigrazione suscita dibattito su più fronti europei. In Ungheria le autorità organizzano centri con mega container per i migranti, mentre in Italia il governo vara il decreto legge per le «nuove norme di accoglienza». Intanto, si discute della situazione al confine tra Francia e Italia. «Non diminuirà a breve la pressione dell’immigrazione e non ci si può affidare all’Ue in attesa di una soluzione». 

Tratto di ferrovia al confine tra Italia e Francia (Ansa)

Per questo motivo, il governo di Budapest annuncia che, «per motivi di sicurezza», chi arriva nel paese sarà costretto a restare in centri dotati di mega container per circa 250 persone, lungo il confine meridionale con la Serbia, sorvegliati dalla polizia, durante tutto il periodo di tempo necessario alle procedure relative alla richiesta di asilo. Anche altri migranti, arrestati in qualsiasi zona del paese, saranno trasferiti negli stessi campi- container. È una prassi non inedita per l’Ungheria ma era stata sospesa sotto le pressioni dell’Ue e dell’Onu nel 2013. Il primo ministro Viktor Orbán ha detto: «La misura va contro le norme internazionali, precedentemente accettate anche dall’Ungheria, ma lo faremo lo stesso». In Italia, il consiglio dei ministri ha varato il decreto legge che prevede: taglio dei tempi di esame per le domande di asilo, possibilità per i richiedenti di svolgere lavori di pubblica utilità gratuiti e volontari, creazione di nuovi Centri permanenti per il rimpatrio. Guardando alla frontiera tra Italia e Francia, Amnesty international dichiara che ogni giorno a Ventimiglia centinaia di migranti, anche minorenni, vengono fermati sui treni dalle autorità francesi e costretti a riprendere il treno in direzione opposta senza distinzioni e senza che venga esaminata in alcun modo la loro situazione. 

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20 maggio 2019

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