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Vita
tra le bombe

· ​Lettera da Aleppo ·

Cari amici, vorrei condividere con voi alcuni momenti di vita che portano un po’ di luce fra le ansie, le paure e la tristezza di questi tempi. 

Soccorsi dopo un bombardamento (Afp)

Ad Aleppo viviamo quotidianamente nella speranza che il nuovo giorno porti con sé un lieve miglioramento. Non riusciamo a capire quello che succede. Bombe e missili si abbattono continuamente sulla nostra città e dalle strade si odono di frequente gli spari delle armi da fuoco. Ogni giorno ci giunge notizia della morte di nuovi martiri. Tuttavia, continuiamo a lavorare, a scambiarci visite e a spostarci in altre città. Lo scrive Mirna Hayek aggiungendo che ogni tipo di genere alimentare, pane, frutta e verdura è ancora disponibile, ma la fornitura di acqua potabile e l’erogazione di energia elettrica vengono continuamente interrotte. Gli impianti di distribuzione possono rimanere bloccati per settimane; le persone sono stanche di dovere andare in cerca di acqua, avventurandosi con bottiglie e taniche fino ai pozzi scavati dalle autorità per supplire all’emergenza idrica. La mancanza di elettricità può essere sopperita con l’utilizzo di generatori, ma non tutti possono permetterselo; i più poveri ne sono esclusi. La Siria soffre inoltre per l’esodo continuo di giovani e di famiglie. Ogni settimana vediamo partire amici, parenti, vicini: la gente affronta ogni sorta di pericolo per raggiungere l’Europa. E la pace sembra ancora così lontana. Eppure continuiamo a vedere, udire ed essere testimoni di qualche luce che rischiara le nostre giornate. Ne condividerò alcune con voi.

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23 agosto 2019

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