Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Prove di unità
sulle sponde del Nilo

· La visita in Egitto del patriarca ortodosso d’Etiopia Mathias ·

Il Cairo, 21. La «mediazione» della Chiesa ortodossa copta e di quella ortodossa d’Etiopia potrà contribuire a sciogliere le tensioni in atto tra Egitto ed Etiopia sulla questione della “Grande diga della rinascita etiopica”. 

È quanto rileva l’agenzia Fides a conclusione della visita compiuta la scorsa settimana in Egitto da abuna Mathias, patriarca della Chiesa ortodossa d'Etiopia. Una visita attesa da tempo, almeno dal giugno 2013 quando — all’epoca il Governo egiziano era controllato dai Fratelli musulmani — un viaggio in Egitto già programmato era stato annullato all’ultimo momento. Durante i sei giorni di permanenza al Cairo, il primate della Chiesa ortodossa etiope — invitato in Egitto dal patriarca copto ortodosso Tawadros ii — è stato ricevuto anche dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e dal grande imam di al-Azhar, Ahmed al Tayyeb, a conferma della valenza non solo ecclesiale della visita patriarcale. Nel corso dei colloqui con il presidente e con altre autorità politiche, il patriarca abuna Mathias ha potuto così discutere con i suoi interlocutori anche del futuro della “Grande diga della rinascita”, l’imponente opera idraulica sul Nilo Azzurro iniziata dall'Etiopia e fortemente contestata dall’Egitto. Conosciuta anche come “Diga del Millennio”, la più grande dell’Africa, l’opera promette di avere un impatto diretto su almeno ventimila persone delle comunità che vivono sull’area destinata a essere coperta dall’acqua, con ricadute più ampie sia per la produzione di energia elettrica che per l’impulso alla produzione agricola. Soprattutto, si calcola che la diga priverà gli egiziani di dodici miliardi di metri cubi di acqua all’anno.

Nella conferenza stampa tenuta a conclusione della visita, abuna Mathias ha invitato gli esperti e i politici a «fare il loro lavoro» sulla questione controversa, confidando nella possibilità di trovare soluzioni condivise attraverso il dialogo. La visita del patriarca della Chiesa ortodossa d’Etiopia sembra così realizzare il progetto, da tempo caldeggiato da più parti, di una «mediazione ecclesiale» per contribuire a trovare un accordo che vada nella direzione della pace e della stabilità politica della regione.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE